Archive for Gennaio 12th, 2009
CHIODI A CACCIA DI CERTEZZE. MOLTI I DUBBI SUL CHIETINO.
articolo di: Luigi Spadaccini
A tre giorni dal termine che si era dato per presentare la sua squadra di governo, Gianni Chiodi è ancora alle prese con non pochi grattacapi, Raggiunto un sostanziale accordo per gli assessori del teramano e del pescarese, molti restano invece gli intoppi su quelli in carico alle altre due province. D’altronde sia Chiodi che Quagliariello avevano espresso la volontà di rispettare una equa rappresentatività e delle quattro province e delle componenti partitiche della coalizione. Sopite ormai quasi del tutto le richieste ingiustificate della DC di Rotondi, nell’aquilano le problematiche sono due: da una parte la forte opposizione di Filippo Piccone alla nomina assessoriale di Daniela Stati da sostituire magari col proprio pupillo Walter Di Bastiano, dall’altra la mancata elezione di componenti in carico ad AN. Nel chietino, invece, il partito di Fini ha messo a centro un triplice colpo lasciando ai forzisti l’elezione del solo Argirò, il quale, peraltro, non ha nessuna voglia di farsi da parte accontentandosi della prima elezione nel Consiglio regionale. Per bilanciare la situazione nel chietino le ultime voci parlano addirittura di un Luigi De Fanis in veste di vice-presidente di Giunta. A questo punto, parrebbe evidente che dato un ruolo assessoriale a Febbo candidato teatino, un altro in giunta a De Fanis, candidato frentano, l’unica area del chietino ancora senza rappresentanti di rilievo resterebbe il vastese. Ed è qui che la battaglia sembra più aspra con ben tre frecce nell’arco. Se Giuliante, eletto nel listino, come appare certo dovesse ottenere l’assessorato per l’aquilano, si riaprirebbero le chances anche per Tagliente, al momento un po’ fermo al palo proprio per la sua candidatura nel listino. Prospero, dal canto suo, può sperare nel dirottamento di De Matteis alla vice-presidenza del Consiglio ed avanzare pretese per il suo movimento. Chi sembra, però, maggiormente avvantaggiato da questa situazione sembra proprio Niki Argirò forte dell’essere l’unico candidato forzista del chietino entrato all’Emiciclo, magari facendo leva su quell’aria di rinnovamento sbandierata in questi mesi da tutto il PdL. E’ altresì vero, però, che Tagliente vanta la maggiore esperienza tra tutti i componenti del nuovo consiglio e lo stesso Quagliariello ne ha più volte elogiato le qualità ed il ruolo guida al fianco di Chiodi. Qualora non dovesse pervenire all’assessorato, per Tagliente sembra comunque spianata la strada a capogruppo del PdL in Consiglio. In ultimo il rischio che si corre è magari una decisione salomonica: nessun assessore ad AN nell’aquilano, nessuno a Forza Italia nel chietino. Questioni pesanti ancora da dirimere, dunque, e, con ogni probabilità, toccherà al summit in programma in questi giorni tra i senatori Piccone, Di Stefano e Tancredi trovarne una soluzione definitiva.
RADIO DELTA1 AL PRIMO POSTO NEGLI ASCOLTI

Radio Delta 1 chiude in vetta il 2008 e si riprende il primato degli ascolti in Abruzzo dopo il secondo posto del precedente rilevamento. Il verdetto è relativo al quinto bimestre ed è firmato come sempre da Audiradio, l’istituto nazionale specializzato nel settore. Nel giorno medio la “Radio dei grossi calibri”, prima tra le emittenti interregionali, totalizza 97 mila ascolti, a testimonianza dell’attaccamento del pubblico ai programmi della radio abruzzese fondata nel 1977 da Enzo Galante. Un risultato brillante, quello di Radio Delta 1, confermato dall’assoluta solidità di contatti nei sette giorni, ben 355 mila ascolti, che infondono nuova fiducia all’editore e al personale che dà voce e musica, inoltre, aRadio Luna, Radio Play Capital e Radio Lattemiele, le altre emittenti del gruppo Delta 1. “Il primo posto – osserva il direttore artistico, Annamaria Orfeo – giunge a premiare gli sforzi di tutto lo staff, alle prese in questo scorcio dell’anno con la nuova stagione radiofonica”. Ilgruppo Delta 1, da qualche settimana, ha ampliato il suo sforzo produttivo nella comunicazione di qualità attraverso la societàDelta Plain, esclusivista europea di “Flogos”. Si tratta di accattivanti e innocue nuvolette di schiuma, assolutamente ecocompatibili, che librandosi nel cielo riproducono fedelmente loghi e marchi aziendali. La novità, abbinata alla cosiddetta “guerriglia marketing”, è stata presentata con grande successo a Pescara, dove i cittadini hanno apprezzato le nuove e divertenti strategie pubblicitarie messe in campo dall’azienda abruzzese. Uno sforzo non da poco in una fase economica segnata altrove da incertezza e timori.
Basket: Biofox battuta a Teramo
tratto da: vastobasket.it
FORTITUDO TERAMO 99
BIOFOX VASTO 62
FORTITUDO: Martelli 17(19’), ANNUNZIATA 16(23’), Bartolini 16(21’), PEREZ 15(36’), POLONARA 13(28’), DE LUCA 9(16’), SCHIAVONI 6(23’), Di Martino 5(20’), Gaeta 2(8’),Pedalino 0(2’), Ramirez 0(4’), Di Sabatino n.e.. All.: Gramenzi.
BioFox VASTO: CELENZA 25(40’), CAPONE 13(40’), DI ROSSO 9(32’), DESIATI 8(32’), Laccetti 5(32’), Ierbs 2(5’), De Angelis 0(2’), Nanni 0(11’), Di Pol 0(6’), Di Tullio n.e., Novelli n.e., Marchesani n.e.. All.: Di Stefano.
Arbitri: Di Paolo di Chieti e Catani di Pescara.
Parziali: 1°q 26-20, 2°q 49-33(23-13), 3°q 82-48(33-15), Finale 99-62(17-14).
TERAMO: Tiri da 2: 27/53(51%); da 3: 10/25(40%); Tiri Liberi: 15/19(79%); Falli: 21.
VASTO: Tiri da 2: 16/30(53%); da 3: 7/29(24%); Tiri Liberi: 9/16(56%); Falli: 180.
Falli Antisportivi: Celenza (1’:6-0) e Capone (24’:59-36).
Fallo Tecnico: Celenza (29’:71-45).
La Cronaca: Ci volevano ancora “i botti”, ma tutta l’acqua caduta dal cielo in questi giorni ha bagnato, e di brutto, le polveri dei bombers vastesi. La BioFox non è stata praticamente mai in gara lasciando campo aperto alla Fortitudo Teramo che, con in panchina Gramenzi al posto di Bontà, ha impartito una severa lezione di basket e non solo. Padroni di casa partiti a mille fin dalla prima palla a due, aggressivi su tutti i palloni, presenti sotto le plance, sia in difesa che in attacco, e risultato già acquisito fin dalle prime battute: 7-0 nei primi 50 secondi, poi 13-6 al 5° e 13-12 al 6° (con quattro tiri dalla lunga distanza: Capone, Laccetti, Desiati e Celenza); chiusura primo quarto sul 26-20, 36-26 a metà secondo quarto, squadre negli spogliatoi con un divario di ben 16 punti (49-33). Dopo il riposo lungo le cose non cambiano: Teramo continua a mille ed il passivo diventa sempre più pesante: -34(82-48) ad inizio terzo parziale, poi –40(90-50) dopo 4 minuti, -44(97-53) a 3 minuti dalla fine con coach Gramenzi che sembra accontentarsi tanto da dare un po’ di spazio a Ramirez (per 4 “lunghi” minuti) e Pedalino (per soli 2), lasciando Di Sabatino addirittura in panca. Giusta lezione di basket, e non solo, da una neo-promossa che vuole uno spazio certo nei play off per poi giocarsi il tutto per tutto alla ricerca di un doppio salto di categoria di sicuro prestigio. Coach Di Stefano, dopo l’exploit della gara a Ripalimosani, ha sicuramente tanto lavoro da fare per rimettere in carreggiata un gruppo che, fatto un bel bagno d’umiltà, deve rimboccarsi le maniche per rimettersi all’inseguimento di quell’ottavo posto a cui puntano tantissime formazioni e, alla fine, conteranno moltissimo gli scontri diretti e le differenze canestri. A seguire due gare interne: la prima vs il Martinsicuro che oggi è la seconda/terza forza del campionato, poi il Nuovo Basket San Vito che è tornato alla vittoria, dopo qualcosa come sette sconfitte in striscia negativa, passando sul campo dell’Airino Termoli fermo a due punti in ultima posizione con il Globo Isernia. Tornando alla gara di oggi, tanto per rimuovere il coltello nella piaga, nella BioFox c’è proprio poco, ma molto poco, da salvare anche se, leggendo i numeri, Saverio Celenza ha finito la gara con 25 punti nel suo tabellino (top-scorer per l’ennesima volta), ma il suo punteggio, fermo a quota 3 dopo il canestro dalla lunga distanza del 5° minuto, è cresciuto con i 10 punti (su 15) del terzo quarto e i 12 (su 14) dell’ultima frazione dando comunque prova che i 40 minuti giocati li ha corsi dall’inizio alla fine cercando di limitare una sconfitta già di per se pesantissima. La prova di Capone, alla sua prima apparizione, è difficilmente giudicabile: di certo non si è risparmiato e la sua prestazione è ben lontana da quello che l’atleta potrà dare nell’immediato futuro. La pratica Fortitudo Teramo ha già avuto fin troppo spazio: cosa fatta, capo ha! Tutto passa negli archivi con il pensiero già rivolto al futuro che poi dista una sola settimana. In ultimo, ma non per ultimo, un ringraziamento a chi ha voluto seguirci fino al PalaScaprino dove ha trovato ancora gli echi degli applausi della gara di sabato scorso con il Basket Teramo vittorioso sulla Benetton Treviso: certo è che, se non ci fossero stati i vastesi, il pubblico presente si sarebbe perso nei 3.500 posti disponibili.
Consultate la versione on-line de “Il taglio giusto per Vasto”
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E’ in distribuzione il TAGLIO giusto per Vasto n°18 da Sabato 10 Gennaio In questo numero:
- Chiauci: la diga incompiuta
- Programma delle opere pubbliche?! E il bilancio di previsione?
- Cellulari per i minori. Obbligo di ricarica per i genitori separati
- La Pro Vasto pronta al riscatto col Real Montecchio
Oltre ai tradizionali: Il patto col Diavolo, Oroscopo e Piccola recensione.
“IL TAGLIO giusto per Vasto“ è anche sul web.
Nuovi video on-line
Abbiamo inserito nella home page www.vastowebtv.it i video della gara di ieri tra Pro Vasto e Real Montecchio terminata 3 a 0 per i padroni di casa. Oltre alla sintesi dell’incontro sarà possibile seguire le interviste del dopo gara e l’acceso diverbio tra alcuni giocatori ospiti ed il difensore vastese Carmine Cioffi reo, a loro dire, di avere volontariamente rotto la mandibola a Procopio con una gomitata. Una situazione difficile dove hanno avuto un gran da fare Pino Di Meo ed alcuni esponenti delle forze dell’ordine per riportare la calma.
INOLTRE NE APPROFITTIAMO PER SCUSARCI CON GLI UTENTI CHE IERI AVREBBERO VOLUTO SEGUIRE LA DIRETTA SPORT. CON NOI C’ERA IL CAPITANO CRISTIAN FERREYRA. PURTROPPO, PER CAUSE NON IMPUTABILI ALLA NOSTRA VOLONTA’ LA DIRETTA E’ DURATA SOLO POCHI MINUTI. LA PIATTAFORMA DA NOI UTILIZZATA PER QUESTO SERVIZIO, ABBIAMO SAPUTO SOLO OGGI, CHE STAVA EFFETTUANDO DEI LAVORI DI MANUTENZIONE. PERTANTO RINNOVIAMO LE NOSTRE SCUSE AGURANDOCI CHE LA PROSSIMA SETTIMANA POSSA FILARE TUTTO PER IL VERSO GIUSTO.
GIOVANE UCCISO NEL CHIETINO: IL PADRE, E’ STATO UN VIGLIACCO
(AGI) – Atessa (Chieti), 12 gen. – “E stato un vigliacco, chiedo che venga fatta giustizia”. Lo ha detto ad “Abruzzolive.tv” Palmiro Marcucci, il padre di Angelo, 27 anni da compiere il 20 gennaio, ucciso all’alba di ieri nei pressi di Piazzano di Atessa (Chieti), dove abitava, con un corpo contundente sferrato alla testa, forse un tirapugni. Per l’omicidio ieri sera i carabinieri hanno posto in stato di fermo Daniele Petrucci, 26 anni, di Montazzoli (Chieti), che comunque nega ogni addebito. Il giovane avrebbe avuto un diverbio con la vittima, gestore, col fratello, di un bar ad Atessa. In particolare Angelo Marcucci, quando erano ormai passate le due di notte e prima di andare in discoteca a Lanciano (Chieti), si era rifiutato di servire al giovane altro alcol. Angelo lo hanno lasciato sotto casa, con la testa fracassata che sporgeva dal finestrino della sua Fiat Cinquecento. Ma non era lui a guidare. Si trovava, infatti, sul sedile anteriore del lato del passeggero. Per oggi, intanto, e’ attesa l’autopsia disposta dal titolare dell’inchiesta, il procuratore capo della Repubblica di Lanciano, Tullio Moffa. Il padre del ragazzo, quando erano da poco passate le 7.30 di ieri mattina, aveva fatto un corsa disperata verso l’ospedale di Atessa. “Lo chiamavo, lo chiamavo, ma non rispondeva”, racconta il padre alla tv web. “Era pieno di sangue, come l’auto. Mio figlio era tutto per me, era molto solare, era l’allegria della casa. Il mondo era tutto suo e si voleva bene con tutti. Non ci sono parole per descriverlo ‘E’ tutto ha posto, diceva a me e alla madre, non preoccupatevi. Ora lo hanno messo a posto davvero”. “Mi auguro che sia stato un incidente”, dice un parente della vittima. “Neanche in Sicilia fanno una cosa del genere”, riferendosi al corpo ormai senza vita del ragazzo riportato sotto la sua abitazione.