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Archive for Gennaio 15th, 2009

Nuova giunta regionale, slittano i tempi per la formazione

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aulatratto da: ilgiornaledellafrentania.it

Potrebbe slittare di qualche giorno la formalizzazione della squadra di governo del presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi. Il neo governatore, a pochi giorni dall’insediamento, si e’ trovato catapultato nella riunione della Conferenza delle Regioni, in programma oggi a Roma, per cui ha dovuto giocoforza accantonare il problema degli assessori per documentarsi sui fondi Fas. E domani, nuova trasferta nella Capitale, per affrontare il tema della ripartizione delle risorse nella sanita’.I partiti, comunque, continuano a confrontarsi, ad avanzare richieste, a sostenere febbrili trattative per spartirsi un numero di poltrone certamente insufficiente per accontentare tutti. Alleanza nazionale ha gia’ scelto i suoi quattro assessori: Mauro Febbo, Alfredo Castiglione, Giandonato Morra e Gianfranco Giuliante. Gli altri sei posti disponibili spettano a Forza Italia ed ai cespugli. La lista civica ”Rialzati Abruzzo” chiede almeno un posto in Giunta; il Movimento per le autonomie reclama per Giorgio De Matteis la presidenza del Consiglio regionale (ma in pole position c’e’ l’azzurro Nazario Pagano) o, in alternativa, un assessorato. Ci sono poi da tener presenti gli equilibri territoriali. Per questo Fi non potra’ andare oltre una rosa di nomi. In corsa sono: Paolo Gatti e Lanfranco Venturoni per Teramo, Daniela Stati, Antonio Del Corvo, Luca Ricciuti e Walter Di Bastiano per L’Aquila, Nazario Pagano (qualora gli fosse negata la presidenza del Consiglio) e Nicoletta Veri’ per Pescara, e, infine, Giuseppe Tagliente e Nicola Argiro’ per Chieti. A questi papabili si aggiungono due personalita’ esterne che il presidente Chiodi scegliera’ tra i suoi fedelissimi. Anche se, per ridurre i costi della politica, il governatore potrebbe decidere di dimezzare il contributo tecnico esterno. Per il fine settimana e’ in programma un vertice a Roma con il premier Silvio Berlusconi, il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei ministri, Gianni Letta, ed il presidente vicario dei senatori Pdl, Gaetano Quagliariello, durante il quale Gianni Chiodi proporra’ il suo schieramento. A margine della partita politica piu’ importante, c’e’ maretta in seno a ”Rialzati Abruzzo”. I tre consiglieri eletti, Carlo Masci, Antonio Prospero ed Angelo Di Paolo, sono in lite per aggiudicarsi l’unico posto di assessore riservato al partito che, nella consultazione elettorale di meta’ dicembre, ha portato al Pdl l’8 per cento dei voti.

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Gennaio 15, 2009 alle 9:33 pm

Pubblicato in POLITICA

Chiauci: la diga incompiuta

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3articolo di: Massimo Desiati

Torna alla ribalta la diga di Chiauci. Come fosse “opera” che periodicamente va in scena da 50 anni, si torna a parlare della diga che, al confine tra Abruzzo e Molise, in Provincia di Isernia, risolverà il problema idrico di cinque comuni, tra cui Vasto. Se ne torna a parlare a seguito alla bocciatura dell’ultima tranche del finanziamento di 25 milioni di Euro da parte della Corte dei Conti, risorse che avrebbe dovuto completare l’intero costo dell’opera per la quale già 75 milioni sono stati spesi.

 

L’inizio dei lavori, 23 anni fa, alimentò fortemente le aspettative di intere popolazioni che potevano, a ragione, ben sperare nell’ultimazione della diga in tempi ragionevoli e questo soprattutto nella considerazione del fatto che, all’epoca, le risorse pubbliche fossero più disponibili di quanto lo siano oggi. Ma non è certo nel 1985 che l’opera fu pensata. Infatti, negli anni ’50 vi furono i primi rilievi aerofotogrammetrici ed in quelli ’60 l’allora Commissario del Consorzio di Bonifica in sinistra del Trigno, Avv. Silvio Ciccarone, ed il Commissario del Consorzio di Bonifica in destra del Trigno, Marchese Battiloro, idearono ed iniziarono le procedure, d’intesa con la Cassa del Mezzogiorno, per la progettazione ed il reperimento di risorse per un’opera che avrebbe dovuto distribuire a valle le acque necessarie per l’irrigazione, le industrie e la depurazione a fini potabili.

 

Non a caso si ritiene doveroso ed importante sottolineare tale circostanza, nel momento in cui lo sforzo comunicativo a cui adempie oggi la stampa locale sembra voler allocare negli anni ’80 la primogenitura dell’importante intervento. Infatti, la diga di Chiauci non fu pensata quale opera a sé, avulsa da un disegno complessivo di sviluppo dell’intero territorio del Vastese. Prova ne è il disegno programmatico che, nel 1966, fu raccolto negli “Atti, Relazioni e Convegni sull’Economia del Vastese”. E’ possibile, infatti, ritrovare in essi la lettura d’insieme di un unico progetto di sviluppo territoriale dell’intera area, un progetto comprendente varie opere quali la Fondo Valle Trigno, la Fondo Valle Sinello; interventi quali quelli per la metanizzazione, per il collegamento dei Comuni abruzzesi e molisani del bacino del Trigno e tra l’Adriatico ed il Tirreno, così come per la definizione delle attività del Porto di Punta Penna e per altre opportunità comunque finalizzate al complessivo sviluppo delle attività agricole, industriali e turistiche dell’intera area; tutte attività che avessero il Comune Vasto quale centro di coordinamento delle varie iniziative degli Enti intercomunali. Era l’idea di Vasto Capoluogo di Comprensorio, disegno e proposito fortemente sostenuti dai Commissari del Consorzio di Bonifica, prima, e Sindaci di Vasto, dopo, Avv Ciccarone e Geom Nicola Notaro, i quali intravedevano in una macroarea interregionale a molteplice valenza economica settoriale (Abruzzo-Molise) le prospettive di sviluppo.  

 

Quel che qui preme evidenziare è lo sforzo di programmazione che, in quel tempo, veniva compiuto da una classe politica che non si accontentava dell’ordinaria amministrazione ma che ambiva spingere lo sguardo ben al di là della quotidianità. Successivamente, ben poco è stato fatto sulla scorta di quanto intuito ed anche programmato ed anzi non sono state poche le volontà che hanno di fatto impedito che quella idea di sviluppo si concretizzasse nella sua interezza. Tra gelosie, inerzie e scarsa capacità amministrativa si è andato consumando un tempo che, nonostante vedesse l’On Remo Gaspari, nel 1988, Ministro degli interventi straordinari nel Mezzogiorno nel Governo De Mita, giunge oggi a veder bloccati i finanziamenti conclusivi del CIPE per la diga di Chiauci. Il motivo di questo ultimo stop parrebbe essere l’elevata consistenza del preventivo, che comprenderebbe opere non direttamente collegabili alla diga stessa, proprie di interventi di cosiddetto eco-ristoro e, comunque, non immediatamente cantierabili. C’è da chiedersi se vi siano responsabilità da parte di chi quel progetto e quel preventivo hanno presentato o modificato in itinere senza una precauzionale interlocuzione amministrativa e politica ed omettendo di inserire le opere oggi ritenute poco congrue in un quadro d’insieme che le rendesse, invece, funzionali all’attività della diga e, più opportunamente, a quell’idea di sviluppo territoriale complessiva che, tanti anni addietro, una ben diversa classe politica aveva individuato. 
 

Riteniamo sia proprio questo secondo aspetto a dover trovare giusta udienza tra i magistrati della Corte dei Conti, ai quali il progetto di definizione delle opere dovrà essere presentato come vera attività di marketing territoriale e non di semplice richiesta di fondi finalizzati al compimento di una singola opera pubblica.

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Gennaio 15, 2009 alle 9:22 pm

Pubblicato in POLITICA

Opere d’arte all’asta per sostenere Trsp

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tratto da: trsp.it

E’ partita questa sera sul sito www.ebay.com l’asta di opere d’arte su internet. Un’iniziativa che vuole coniugare arte e beneficenza a sostegno dell’emittente vastese Trsp. L’iniziativa sarà pertanto la dimostrazione di un aiuto concreto a l’unica emittente televisiva presente sul territorio vastese, divenuta in oltre 20 anni punto di riferimento per tantissimi abruzzesi e da qualche anno anche di tanti italiani e stranieri che seguono la programmazione di Trsp attraverso il satellite. Sul sito www.ebay.it scrivendo Trsp o semplicemente digitando arte nella sezione categoria sarà possibile acquistare preziose opere del catalogo d’arte moderna Bolaffi contribuendo al sostegno della tv guidata dall’editore don Stellerino D’Anniballe. Stampe, degli anni ’70 di Tommaso Macera che con le sue figure, mai dimentiche della realtà contadina, fonde all’uso disinvolto del colore il tratto nitido del disegno. Le stampe e le serigrafie originali degli anni ’70 messe all’asta sono state donate alcuni anni fa a don Stellerino da diversi artisti sensibili ad una precedente richiesta d’aiuto economico del parroco di S. Pietro in S. Antonio. Arte e solidarietà s’incontreranno in questa iniziativa per dare l’occasione di acquistare preziosi dipinti di tanti protagonisti dell’arte moderna e allo stesso tempo contribuire al sostegno di trsp.

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Gennaio 15, 2009 alle 9:15 pm

Pubblicato in CURIOSITA'

BARISTA MORTO NEL CHIETINO: FU INCIDENTE, ARRESTATO L’AMICO

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(AGI) – Atessa (Chieti), 15 gen. – La morte di Angelo Marcucci, il barista 27enne di Piazzano Atessa trovato con il cranio fracassato domenica mattina sotto la sua abitazione, e’ stata causata da un drammatico incidente. Secondo la ricostruzione dei carabinieri di Atessa, il giovane mentre si trovava in auto con l’amico Vincenzo Sfirri, 28 anni, di Atessa, avrebbe accusato un malore di ritorno da una discoteca di Lanciano (Chieti) e nello sporgersi dal finestrino dell’auto in corsa non si sarebbe accorto di un albero che si trovava sul ciglio della strada contro cui ha sbattuto violentemente il capo. La nuova versione emerge dall’ennesimo racconto reso dall’amico Sfirri nei cui confronti il gip del Tribunale di Lanciano, Francesca Del Villano Aceto, ha disposto gli arresti domiciliari con l’accusa di omicidio colposo. Era lui, infatti, a guidare l’auto sulla quale si trovava Marcucci, seduto sul sedile anteriore del passeggero. Sfirri ha raccontato di non essersi reso conto dell’accaduto e di essersi accorto che l’amico era morto solo dopo averlo riaccompagnato a casa, intorno alle 5.30 del mattino. Per la paura, pero’, non ha dato alcun allarme ed e’ fuggito facendo ritorno a casa. Nelle ore immediatamente successive alla scoperta del cadavere Sfirri aveva invece accusato dell’aggressione mortale Daniele Perrucci, 26 anni, di Montazzoli, risultato estraneo ai fatti e per tre giorni tenuto in carcere con l’accusa di omicidio volontario.

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Gennaio 15, 2009 alle 9:09 pm

Pubblicato in CRONACA