
Dinnanzi ad oltre 200 tifosi venuti da Vasto la Pro Vasto ha ceduto le armi al Trivento che grazie all’unico tiro in porta dell’incontro, al minuto 11 della ripresa, con Bernardi ha fatto suoi i tre punti. A questo punto, vista anche la concomitante vittoria della capolista Fano, la formazione di mister Di Meo abbandona, definitivamente, ogni velleità di promozione diretta in seconda divisione. I risultati di mercoledì, nel recupero col Chieti e la successiva gara interna col Morro D’Oro, difficilmente potrebbero far cambiare gli scenari. Della gara di oggi ci sarebbero tante cose da dire. Cominciamo dall’inizio con le due squadre ben messe in campo dai due tecnici anche se è stata la Pro Vasto che ha creato le occasioni più interessanti. Al 3 minuto una punizione di Ferreyra metteva i brividi all’estremo ospite mentre al 12 ci provava Bonfiglio, sempre con un calcio piazzato dal limite, che però metteva di poco alto. La ripresa si apriva con due sostituzioni in casa Pro Vasto. Mister Di Meo, infatti, lasciavi negli spogliatoi Della Penna ed Okoroji infortunato ed entravano Scudieri e Digno. Dopo appena cinque minuti lasciava il campo anche Bonfiglio per un risentimento muscolare. Al suo posto entrava un evanescente Soria. I biancorossi, sicuramente più incisivi, si rendevano pericolosi al 6 con un bel tiro dal limite di Scudieri che terminava di poco a lato. Al minuto 11, come già detto, su un ‘azione di contropiede Bernardi approfittando di uno svarione difensivo dei vastesi trafiggeva, in diagonale, il portiere Mainardi. La Pro Vasto, sotto di un gol, provava una reazione veemente ma le sortite offensive, complice una retroguardia locale molto attenta, non portavano gli effetti sperati. Encomiabili i tifosi adriatici che sin son fatti sentire sin dal primo minuto. Hanno incitato ed anche protestato in maniera veemente contro il direttore di gara reo di una conduzione non certo all’altezza. Hanno sostenuto con cori e striscioni il bomber Dario Ludovisi dopo una vicenda umana che ha toccato, in settimana, la sua famiglia. C’è stato il tempo anche di esporre uno striscione con su scritto “NO AL CENTRO ACCOGLIENZA” a cui ha fatto seguito il coro “I RUMENI NON LI VOGLIAMO”.
Aria tesa anche egli spogliatoi della Pro Vasto. Un Mainardi, quasi in lacrime, è rimasto a lungo seduto fuori dagli spogliatoi perché pare richiamato in maniera veemente dal suo allenatore per il gol subito. Nicola Vitelli, vice presidente, è stato un fiume in piena e potete seguire l’intervista sulla nostra home page www.vastowebtv.it . Il simpatico imprenditore di Perano ha chiaramente fatto intendere di non condividere il modo di gestire la società Pro Vasto. A suo dire per vincere i campionati bisogna investire in maniera corposa ma soprattutto la società deve essere vicina alla squadra. Ha infatti rimproverato al presidente Crisci di essere andato via immediatamente al triplice fischio finale senza passare negli spogliatoi. E come dargli torto! Finisce qui il sogno Pro Vasto?
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