Sevel. Altre 3 settimane di cassa integrazione

Nuove tre settimane di cassa integrazione per gli oltre seimila dipendenti della Sevel di Atessa. L’azienda ha comunicato ai sindacati lo stop produttivo dal 13 aprile al 23 maggio che va ad aggiungersi al fissato blocco dal 23 al 27 marzo prossimi. Per il segretario provinciale Fiom, Marco Di Rocco, ”e’ l’ulteriore riprova che la Sevel scarica i costi della crisi sui lavoratori, le loro famiglie e l’intero territorio”.
Secondo alcune indiscrezioni, però, la stessa cassa integrazione non dovrebbe prolungarsi oltre il mese di luglio. Da settembre, quindi, lo stabilimento produttivo di valdisangro dovrebbe riprendere a pieno ritmo. Intanto l’indotto ne sta risentendo.
Speriamo che a settembre richiamino i CAD.
alsaziano
Marzo 24, 2009 alle 1:14 pm
…sindacati? sono la rovina dei lavoratori!!!!!!!!!
Alessio
Maggio 17, 2009 alle 1:22 pm
I sindacati interni alla sevel sono la rovina di noi lavoratori: pensano solo ai loro interessi mentre l’operaio, lavorando onestamente viene schiacciato dall’azienda……..
SINDACATI VENDUTI!!! (CGIL)
luca
Maggio 28, 2009 alle 5:06 am
La sevel sta speculando su questa crisi. Deve far risultare allo stato che è in difficoltà, e fermandosi per 42 settimane di cassa integrazione può usufruire del prepensionamento degli operai a cui mancano 7 anni per andare in pensione. Così facendo “tolgono di mezzo gli inproduttivi” ossia anziani e personale con limiti fisici. Chi paga? L’INPS. (cioé i tassati sulle buste paga)
Flavio
Giugno 13, 2009 alle 7:09 pm
La crisi del mezzo commerciale è stata minima. Infatti un acquirente del veicolo ha 6-8 mesi di attesa per riceverlo. Dunque perché far stare gli operai a casa?
Flavio
Giugno 13, 2009 alle 7:11 pm