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Oggi ultimo apputamento della stagione teatrale Atam

Ultimo appuntamento questa sera, al cinema teatro globo di Vasto, della stagione teatrale Atam. Dopo il gran successo della scorsa settimana con Gomorra il pienone, anche per questa sera, dovrebbe essere assicurato. Andrà di scena infatti la commedia di Dario Fò dal titolo : “sotto paga non si paga”. Il debutto di questa commedia – “Sotto paga! Non si paga!” – risale al 1974. La storia narrata appariva piuttosto surreale: si raccontava di avvenimenti che non erano ancora accaduti. Il pubblico, era ovviamente perplesso, e guardava Dario Fo e compagnia come fossero dei pazzi. Si raccontava di donne che nella periferia di Milano, andando a fare la spesa, si ritrovavano con i costi aumentati a dismisura e, furenti, decidevano di pagare metà prezzo rispetto alla cifra imposta. Il racconto di Fo era pura fantasia, ma aveva un’ottima fonte: le vere lamentele delle massaie a proposito dell’arbitrio ladresco dei commercianti. Ovviamente, la commedia ispirò privati cittadini ad intraprendere le stesse battaglie: c’è chi pagò mesattamente la metà della cifra che si ritrovava sullo scontrino. C’è chi fu anche arrestato (e poi prosciolto). Ora, questa rimessa in scena potrebbe davvero ripetere lo stesso iter satirico e grottesco che si verificò al suo debutto? In fondo, si sta rivivendo lo stesso (e forse peggiore) delicato momento, in cui i prezzi in ogni campo sono aumentati all’inverosimile, soprattutto con l’arrivo dell’euro. Cast interessante: Marina Massironi, Antonio Catania, Marina De Juli, Renato Marchetti e Sergio Valastro. Regia, ovviamente, del grande Dario Fo.
Torna il teatro dell’Atam al cinema Globo

Torna di scena a Vasto il teatro targato ATAM, in collaborazione con l’assessorato alla cultura del comune. Domnani sera, infatti, con inizio alle ore 21.00, presso il cine-teatro Globo, si potrà assistere a “LA FAVOLA DI AMORE E PSICHE” da 2L’ASINO D’ORO DI APULEIO” per la regia di Renato Giordano e con Peppe Barrà, Andrè De La Roche e la partecipazione di Francesca Nunzi, Piero Caretto e Francesca Marini. Si tratta del momento più alto della favola di Apuleio, “L’asino d’oro”, di cui appunto viene estrapolata solo la parte dedicata a questo amore difficile (tra Amore e Psiche) e contrastato ma la cui purezza e profondità non può che sovrastare ogni impervio impedimento. E’ uno spettacolo che interseca diversi generi, dalla musica alla danza passando per la recitazione. La simpatia di Peppe Barra, mattatore e padrone di casa della serata, oscura ahimé il resto della scena, che sembra essere quasi solo una sua ombra. Egli è narratore, interlocutore, sorella di Psiche. Una sorta di capocomico. Il complesso funziona, ma le singole arti non rifulgono di luce propria. Le coreografie, apprezzabili, non sono valorizzate dalla compagnia, piuttosto approssimativa e imprecisa in alcuni punti. Per quanto concerne Andrè De La Roche, probabilmente queste sue parti di connotazione orientaleggiante gli calzano decisamente meglio di uno “Schiaccianoci”. Piacevole ma non strabiliante. La recitazione della sprovveduta Psiche è decisamente troppo calcata e cadenzata. Stucchevole a tratti, e a tratti scolastica. Peppe Barra travolge, invece, con la sua napolitanità, con la destrezza, la scioltezza di chi sa perfettamente quel che fa. E’ esilarante l’interpretazione delle sorelle di Psiche ovviamente fatta da Barra in compagnia di Piero Caretto. L’impressione è che tutto il resto sia solo di contorno alla performance attorale di questi due sapienti interpreti. Le scenografie di Leonardo Conte e Alessandra Panconi sono di bell’impatto, a totale servizio degli artisti. I danzatori le cavalcano, vi si confondono, le usano, le vivono. L’happy end ha un sapore operettistico nella struttura compositiva degli attori e dei ballerini rispetto alla scena. Una specie di “tutti insieme appassionatamente” con l’ultima parola al capocomico (Peppe Barra) al centro del gruppo.
In scena nel week – end “Lu Vavire de la Piazze”

Sabato 20 dicembre ore 21.00 e Domenica 21 dicembre ore 18.00 presso il Cinema Ruzzi andrà in scena la replica dello spettacolo teatrale in 3 atti scritta e diretta dall’autore Gianluigi Delli Quadri “Lu Varvire de la Piazze” con la compagnia di teatro dialettale “La Cungarelle
Lu Varvire de la Piazze
Il titolo non anticipa nulla ma nella “Puteche” di mastre Riccarde energico e risoluto barbiere vastese, gli argomenti non sono sportivi , bensi politica e famiglia ne fanno da padrone.Siamo negli anni ’70, a due giorni dalle elezioni comunali il clima è molto teso, e i due grandi partiti storici si contendono l’amministrazione della citta’ E l’amore che ruolo ha? Può mai mancare? Non vi resta che vedere come andra’ a finire. Come nelle precedenti commedie l’autore Gianluigi Delli Quadri promette sorprese e colpi di scena, in un susseguirsi di eventi sempre crescenti.. Il costo del biglietto sarà di euro 7,00.
Potete seguire una piccola parte della rappresentazione nella home page del nostro portale all’indirizzo: www.vastowebtv.it Ovviamente è solo un assaggio. Il resto potrete gustarlo sabato sera o domenica pomeriggio.
Un successo l’opera teatrale “Fiore di cactus”
Nella home page www.vastowebtv.it il servizio e le interviste in audio e video a Remo Girone ed Eleonora Giorgi
Assistere ieri sera allo spettacolo teatrale “Fiore di cactus” con Eleonora Giorni e Remo Girone, al cinema teatro globo, è stato davvero molto bello e divertente. La storia, ambientata nella Parigi degli anni 60 racconta di un dentista, play boy incallito sui 50, che si innamora per la prima volta nella sua vita ed in questo caso di una ragazza molto più giovane di lui a cui però racconta di essere sposato con tre figli al seguito. Storia, ovviamente, inventata solo per evitare un coinvolgimento totale da parte della sfortunata lei. La ragazza, però, dopo l’ennesimo appuntamento mancato da parte di lui tenta il suicidio con il gas ma viene salvata dal suo vicino di casa, un giovane scrittore squattrinato. Il dentista, però, Remo Girone nello specifico caso, scopre di aver perduto la testa per la ragazza e quando viene a sapere che lei ha tentato il suicidio per amore di lui, preso dal rimorso, le confessa di volerla sposare. A questo punto, per poter tenere in piedi la sua bugia, racconta all’amante che ha deciso di separarsi dalla moglie ma l’imprevisto è dietro l’angolo. La ragazza che non vorrebbe separare una famiglia, prima di farlo davvero vuole conoscere la moglie di lui per capire se questa soffrirà per il divorzio. Così il nostro protagonista chiederà alla sua assistente Stefania (Eleonora Giorgi), innamorata di lui, di fingersi sua moglie per un quarto d’ora ed andare a parlare con la ragazza per tranquillizzarla. Da qui ne verranno fuori una serie di equivoci e contraddizioni altamente esilaranti. La storia si chiude con un lieto fine per entrambi in quanto il nostro dottore partirà per una lunga vacanza con la sua assistente mentre la giovane amante troverà, invece, il vero amore nel giovane scrittore squattrinato. La storia, come abbiamo già detto nei giorni scorsi, è stata un successo a Broadway dove è stata ripetuta per tre anni di seguito ed è anche diventato un famoso film con Walter Matthau, Ingrid Bergman e Goldie Hawn nell’omonimo film diretto da Gene Saks nel 1969.
Teatro: “Fiore di catus” domani sera al cine teatro globo
Domani sera al cine teatro globo di Vasto torna di scena il teatro. Si tratta del secondo appuntamento della stagione organizzato dall’ATAM in collaborazione con il comune di Vasto. Il titolo della commedia è “Fiore di Cactus” con Remo Girone ed Eleonora Giorgi.
“Fiore di cactus” è una deliziosa commedia di situazioni pazze e malintesi, che molti ricorderanno per la straordinaria interpretazione cinematografica di Walter Matthau, Ingrid Bergman e Goldie Hawn nell’omonimo film diretto da Gene Saks nel 1969. La commedia, ormai un classico del teatro leggero, è stata portata in scena in varie edizioni in Italia, ci limitiamo a ricordare le superbe interpretazioni di protagonisti quali Alberto Lupo e Valeria Valeri (nella prima versione italiana della commedia), poi di nuovo della Valeri in coppia con Paolo Ferrari. E’ la storia di Giuliano Foch, un dentista scapolo ed impenitente play-boy, che, per evitare coinvolgimenti eccessivi nelle storie che vive, si inventa una moglie e tre figli. La sua nuova fiamma, una allegra ragazza di nome Tonia, però, tenta il suicidio per amor suo, perciò il nostro protagonista, preso dal rimorso, si sente obbligato a chiederle di sposarlo e le annuncia il suo divorzio dalla moglie, cui seguiranno le loro nozze. Ma i guai non finiscono qui. La ragazza infatti vuole sincerarsi di avere il consenso della presunta ex moglie. Come risolvere questo problema? Al nostro eroe non resta che cercare la complicità della devota infermiera-segretaria Stefania e farle interpretare questo ruolo… Alla fine, dopo un gioco di divertenti equivoci , il castello di bugie crolla e le “affinità elettive” trionfano: l’amore sboccia improvviso e imprevisto proprio come un fiore di cactus. Ad interpretare il ruolo del dongiovanni pentito sarà REMO GIRONE, mentre in quello della infermiera nonchè finta moglie ci sarà ELEONORA GIORGI attrice di provato talento, oltre che di grande fascino.
Al via da lunedì la nuova stagione teatrale ATAM
Prenderà il via lunedì la stagione teatrale dell’Atam, in collaborazione con il comune di Vasto, presso il Cine Teatro Globo dove andrà in scenda il nuovo lavoro teatrale di Flavio Insinua dal titolo “Senza swing”. La carriera del popolare attore romano inizia con il diploma nel 1990 presso il Laboratorio di esercitazioni sceniche di Gigi Proietti a Roma si è alternata tra cinema, teatro e televisione. Dopo il notevole successo televisivo di Don Matteo ed Affari tuoi, Insinna torna al suo primo amore – il teatro – con uno spettacolo denso di ironia e comicità, in cui racconta alcuni momenti significativi e paradossali della gloriosa e misera storia di una banda di caserma che cerca faticosamente di affermarsi nello spietato mondo militare.Agli occhi del pubblico, la banda diventa un microcosmo nel quale convivono involontariamente diverse esistenze umane, piccole e meschine, che rappresentano nel loro insieme tanti piccoli vizi sociali, facilmente riconoscibili nella nostra quotidianità. Flavio Insinna intreccia racconti e parole con la musica, protagonista indiscussa dello show, interagendo in scena con una band di nove elementi, a metà strada tra la classica banda da caserma e la big band da locale.La musica diventa un continuo riverbero del racconto, dona concretezza ai vari episodi narrati e scandisce energicamente il ritmo serrato dello spettacolo, portando con sé, in maniera del tutto ironica, un contenuto di rifiuto e la conseguente necessità di reagire alla mediocrità.Lo spettacolo – prodotto da Ballandi Entertainment – è tratto da un testo di Pier Paolo Palladino scritto con Flavio Insinna, Manfredo Rutelli, Giampiero Solari e Andrea Lolli. La regia è di Giampiero Solari. In scena accompagnano Insinua i musicisti Daniele Bitossi (contrabbasso), Mario Cirillo (sassofono), Leonardo Galigani (tromba), Emanuele Maglioni (tromba), Federico Pacini (pianoforte), Enzo Panichi (batteria), Jodi Scalise (chitarra), Emiliano Tozzi (sassofono), Folco Tredici (trombone).


