Archive for the ‘CURIOSITA'’ Category
Spettegulessss!!!!
Si racconta ( la notizia è assolutamente vera) che una importante società abruzzese di autotrasporti avanzi un credito che, a quato pare, superi la quota di vetimila euro da una società sportiva locale ( di cui non facciamo il nome) da oltre tre anni. Sembrerebbe che dopo i numerosi solleciti amichevoli la società di autotrasporti sia passata alle vie legali. Nei giorni scorsi, infatti, si è provveduto ad inviare un’ingiuzione di pagamento alla società sportiva ( di cui continuiamo a non fare il nome). A breve, dunque, l’ufficilale giudiziario potrebbe fare capolino da quelle parti. Ma che magra figura!!!! Però la parola di qualcuno, sapete, vale molto più di documenti scritti. Adesso scervellatevi per provare ad immaginare chi sono gli attori.
Cosa leggere sotto l’ombrellone
Noi italini siamo il popolo che legge meno in assoluto in Europa. Sarebbe ora di cominciare a sfatare questa tradizione negativa cominciando, perchè no, proprio da questa estate concedendosi, sotto l’ombrellone, una buona lettura. Noi consigliamo il libro: “Neri! La storia mai raccontata della destra radicale, eversiva e terrorista”. Sono oltre 600 pagine che certo non si leggono tutto d’un fiato ma si arriva, dopo un discreto periodo di tempo, alla fine dello stesso come se non si fossero lette tutte queste. La narrazione è semplice. Di seguito inseriamo una breve recensione: Fasci d’azione rivoluzionaria, Legione Nera e Lotta Fascista. Ordine Nuovo e Avanguardia Nazionale. Squadre d’azione Mussolini, Ordine Nero e Giustizieri d’Italia. MAR, NAR e Terza Posizione. Costruiamo l’Azione e Movimento Politico Occidentale. Naziskin e Ultras. Sono solo alcuni dei gruppi protagonisti dei molteplici percorsi eversivi animati dalla destra a partire dai tempi di Salò, quando sparuti gruppi di fascisti tentano di sabotare l’avanzata angloamericana. Una “resistenza” che continua attraverso i raggruppamenti clandestini di esuli della RSI che, attraverso la nascita dell’MSI, progettano la restaurazione del regime fascista. Dalle lotte per Trieste Italiana alle tentazioni golpiste degli anni Sessanta, dalle stragi di Stato allo spontaneismo armato, “Neri!” racconta idee, organizzazioni, uomini e azioni di chi ha vissuto radicalmente le proprie convinzioni politiche. Un excursus che, attraverso testimonianze dirette e documenti in parte inediti, riesce a raccontare senza reticenze quello che resta il volto più oscuro della storia italiana.
Vasto. Rimpatriata per ex alunni ITIS diplomati nel 1967

Riceviamo e pubblichiamo
Incontro degli allievi “fondatori” dell’ITIS “E. Mattei” di Vasto
Un autentico tuffo nel passato, ma si guarda anche al futuro. Nel 2012 ci sarà il 50° dell’Istituto: gli iscritti del 1962 collaboreranno al grande evento.
Gli allievi “fondatori” dell’Istituto Tecnico Industriale “E. Mattei” di Vasto, diplomati nel 1967, si sono riuniti sabato per una simpatica rimpatriata. Una giornata ricca di ricordi e di commozione con un programma ben articolato: ore 11 messa presso la chiesa di S. Giovanni Bosco, ore 12.15 visita e cerimonia presso l’ITIS di Vasto, ore 13.30 pranzo in un noto ristorante cittadino. Hanno partecipato oltre la metà dei 60 diplomati di quell’anno, assieme ad alcuni professori tra cui l’amatissimo ing. Edoardo Suriani. Tutti maschi, sessantenni, professionisti affermati, molti con i capelli bianchi e in pensione. In chiesa c’è stato l’emozionante ricordo dei professori scomparsi e dei due “ragazzi” che non ci sono più (l’ing. Giovanni Abbadessa e il prof. Osvaldo Bozzelli). In Istituto si è svolta la parte ufficiale della cerimonia. Alla presenza del dirigente scolastico Rocco Ciafarone, del preside “storico” Fernando Fiore e di una folta delegazione di alunni, gli organizzatori Antonio Menna e Lucio Basso Ritucci hanno ricordato i primi anni di scuola. “Parecchi di noi avevano già tentato senza successo altre scuole superiori – ha detto Menna – poi all’Industriale abbiamo imboccato la strada giusta e, con l’impegno, ognuno di noi ha raggiunto buoni traguardi”. “L’Industriale di allora dava una preparazione molto solida – ha aggiunto Cicco Spadaccini – io all’università ho superato parecchi esami solo risfogliando i libri di scuola!” Concetto espresso anche dal preside Fiore che ha detto.”Ci sono voluti anni per far capire che l’Industriale era della stessa dignità dello Scientifico. Ora invece l’Istituto è all’avanguardia e gli allievi sono arrivati ad oltre 1200”. Ritucci ha sottolineato che nel 1962 si è realizzato a Vasto un grande progetto di sviluppo: a maggio la costituzione della SIV (ora Pilkington), a giugno la nascita del Consorzio Industriale, ad ottobre l’avvio dell’ITIS. Aggiungendo che i primi allievi provenivano da famiglie modeste, ma disposti a impegnarsi nell’università prima e nella vita poi; ed “i risultati si vedono!”. Infine Ritucci ha donato al dirigente Ciafarone una targa a ricordo di questa visita. Ciafarone ha ringraziato ed ha detto che nel 2012, ci sarà il 50° della fondazione dell’ITIS e ci tiene ad avere la collaborazione dei primi allievi. Poi tutti al ristorante, centinaia di foto ricordo e grande tuffo nel passato. Aneddoti, storie di eventi ormai dimenticati ed entusiasmante ricordo della mitica gita scolastica a Monaco di Baviera. Insomma una giornata intensa di emozioni che i presenti gelosamente custodiranno nei loro cuori. I diplomati dell’ITIS anno 1966/67 presenti: in ordine alfabetico, G. Argentieri, N. Bucciarelli, M. Candeloro, L. Carriero, A. Ciavatta, M. Ciuffi, N. Crognale, V. D’Achille, F.P. D’Adamo, N. D’Adamo, F. Di Fano, F. De Filippis, E. Di Fonzo, N. Di Ninni, N. Malatesta, N.Marini, M. Molino, N. Nocciolino, A. Odio, S. Palma, D. Perrozzi, D. Piccinino, P. Saraceni, A. M. Serafini, F. Salerno, N. Sallese, F.P. Spadaccini, D. Stivaletta, N.Stivaletta, A. Tana, F. Tartaglia, N. Tartaglia, E. Zulli. Lucio Basso Ritucci e Antonio Menna (organizzatori).
Tra i partecipanti parecchi sono venuti dal nord Italia e da altre regioni, uno addirittura dal Belgio!
Opere d’arte all’asta per sostenere Trsp
tratto da: trsp.it
E’ partita questa sera sul sito www.ebay.com l’asta di opere d’arte su internet. Un’iniziativa che vuole coniugare arte e beneficenza a sostegno dell’emittente vastese Trsp. L’iniziativa sarà pertanto la dimostrazione di un aiuto concreto a l’unica emittente televisiva presente sul territorio vastese, divenuta in oltre 20 anni punto di riferimento per tantissimi abruzzesi e da qualche anno anche di tanti italiani e stranieri che seguono la programmazione di Trsp attraverso il satellite. Sul sito www.ebay.it scrivendo Trsp o semplicemente digitando arte nella sezione categoria sarà possibile acquistare preziose opere del catalogo d’arte moderna Bolaffi contribuendo al sostegno della tv guidata dall’editore don Stellerino D’Anniballe. Stampe, degli anni ’70 di Tommaso Macera che con le sue figure, mai dimentiche della realtà contadina, fonde all’uso disinvolto del colore il tratto nitido del disegno. Le stampe e le serigrafie originali degli anni ’70 messe all’asta sono state donate alcuni anni fa a don Stellerino da diversi artisti sensibili ad una precedente richiesta d’aiuto economico del parroco di S. Pietro in S. Antonio. Arte e solidarietà s’incontreranno in questa iniziativa per dare l’occasione di acquistare preziosi dipinti di tanti protagonisti dell’arte moderna e allo stesso tempo contribuire al sostegno di trsp.
Notizie curiose/Cassazione: vietato chiamare un figlio Venerdì
Inammissibile chiamare il proprio figlio Venerdì. Così la Cassazione ha messo la parola fine alla vicenda che ha visto protagonisti due genitori che avrebbero voluto chiamare così il loro bambino.
Il no del tribunale e della Corte d’Appello – Prima erano stati il tribunale e la Corte d’Appello di Genova a opporsi e imporre ai due di cambiare il nome in Gregorio, e oggi un anno dopo, anche la Cassazione ha respinto il ricorso dei genitori del piccolo. La sentenza conferma ciò che già era emerso, e cioè che è “vietato imporre al bambino nomi ridicoli o vergognosi”, poiché è necessario evitare “situazioni discriminanti e difficoltà di inserimento della persona nel contesto sociale”.
Un nome proprio non deve essere ridicolo – Secondo i giudici di primo grado, la libera scelta dei genitori “incontrava il limite del sentire comune e del significato proprio dei nomi all’interno della comunità sociale” e quello imposto dalla coppia al bambino evocava il noto personaggio del romanzo Robinson Crusoe di Daniel Defoe, “una figura umana caratterizzata dalla sudditanza e dall’inferiorità”. Tesi condivisa anche dalla Corte d’Appello di Genova che ha aggiunto: “nell’impiego di tale nome si rinvenirebbe lo stesso senso del ridicolo dell’attribuzione di un nome comune, quale quello di un mese dell’anno, di un utensile, di un oggetto, oltre che connotazioni di tristezza e penitenza o, nella visione popolare, di connotazioni sfortunate o negative”.
Altri nomi inconsueti - La coppia si era rivolta allora alla Cassazione proprio per contestare quel verdetto censurando “l’impiego del concetto di ridicolo” fatta dai giudici del merito, e rilevando che la legge non vieterebbe affatto i nomi stravaganti o non comuni, come quelli, si ricordava nel ricorso, di “Oceano o Chanel, figli di noti personaggi pubblici”.
Secondo i genitori non c’è una norma – Inoltre, “nella nuova struttura della norma sullo stato civile, sostenevano i due genitori, sarebbe scomparso ogni riferimento al divieto di utilizzare nomi geografici come nomi propri e, quindi, implicitamente, anche nomi della settimana”. Per la prima sezione civile della Suprema Corte il ricorso è inammissibile, poiché in esso non si è “precisato quale sia stato il fatto controverso in relazione al quale assumono rilievo le censure relative alla motivazione” del decreto impugnato.
Notizie curiose/Madrid: sesso orale in cabina, macchinista sospeso
In Spagna non c’è il nostro ministro Brunetta ma i fannulloni li combattono ugualmente a maggior ragione se si tratta di un fannullone in versione hard sex. E’ infatti costata cara ad un macchinista della metropolitana di Madrid la scappatella con un trans con tanto di sesso orale all’interno della cabina di guida. Al conducente infatti l’azienda dei trasporti spagnola ha inflitto un mese di sospensione dal servizio senza stipendio. Il giovane ha tirato un sospiro di sollievo visto che in prima battuta era stato proposto il licenziamento in tronco. Il macchinista però ha ammesso le sue colpe ed è stato “perdonato”.
Non ha pagato il trans – Secondo il quotidiano spagnolo El Mundo, a denunciare il voglioso macchinista sarebbe stato lo stesso transessuale, furioso perché si sarebbe rifiutato di pagare la prestazione, accordata alla stazione di Sol e consumata prima di Moncloa, cinque fermate più avanti. E’ qui che sarebbe scoppiato il diverbio, con il treno fermo sui binari mentre i due discutevano sul marciapiede, tra gli sguardi perplessi dei passeggeri: a sedare la rissa è dovuta intervenire una guardia giurata.
Nessun rischio per la sicurezza – Fonti dell’azienda sottolineano che non è possibile punire il macchinista per quanto successo all’interno della cabina di guida, in quanto non esistono telecamere di sorveglianza e quindi prove incontrovertibili di quanto accaduto; quanto alla sicurezza dei passeggeri, non sarebbe mai stata in pericolo dato che la rete ha sistemi di protezione e guida automatica, pensati in caso di imprevisti – magari non di questo genere – al personale di guida.

